Detrazioni fiscali
Risparmia con le agevolazioni per infissi nuovi o sostituiti
Conto termico 3.0
Il rimborso diretto per la tua efficienza energetica


Come Funziona
Il rimborso diretto
La particolarità del Conto Termico 3.0 risiede nella modalità di erogazione, che lo differenzia profondamente dalle classiche detrazioni fiscali.
A differenza dei bonus che si recuperano in 10 anni sulle tasse (IRPEF), il Conto Termico è un contributo a fondo perduto erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario tramite bonifico bancario da parte del GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
Tempi e modalità di pagamento
L'erogazione è rapida e segue regole precise in base all'importo spettante:
Entro 60 giorni: Il rimborso viene liquidato in tempi brevissimi dalla validazione della pratica.
Soluzione unica: Se l'importo dell'incentivo è pari o inferiore a 15.000 euro, riceverai l’intera somma in un unico pagamento.
Più rate: Per importi superiori ai 15.000 euro, il rimborso avviene in rate annuali costanti (da 2 a 5 anni, a seconda dell'intervento).
Entità del contributo
L'incentivo non è fisso, ma viene calcolato in base alle prestazioni energetiche e alla zona geografica:
Base standard: Copre mediamente il 40% della spesa.
Zone Climatiche E ed F: Per le zone più fredde, il contributo sale al 50%.
Interventi combinati: Se isoli l'edificio e sostituisci contemporaneamente l'impianto con sistemi efficienti, l'incentivo può arrivare al 55%.
Pubblica Amministrazione: Può raggiungere una copertura del 100% della spesa.
Requisiti
Chi può richiedere l'incentivo
Possono accedere al fondo da 900 milioni di euro annui:
Imprese e professionisti: Società, titolari di reddito d'impresa o di lavoro autonomo.
Settore Terziario: Gestori di uffici, alberghi, scuole paritarie, ospedali e centri sportivi.
Pubbliche Amministrazioni: Comuni (inclusi i piccoli comuni sotto i 15.000 abitanti con agevolazioni speciali), enti pubblici e comunità energetiche.
Soggetti Privati (Persone fisiche e Condomini): Possono accedere all'incentivo esclusivamente per interventi su edifici non residenziali (come uffici professionali o strutture turistiche). Per le abitazioni civili restano invece validi i classici Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni.
Interventi ammessi
Per avere diritto al contributo, i lavori devono riguardare edifici esistenti e appartenere a queste categorie:
Efficientamento dell'involucro: Sostituzione di serramenti e infissi, isolamento termico (pareti, tetti, pavimenti), installazione di schermature solari e sistemi di domotica per il controllo dei consumi.
Impianti a fonti rinnovabili: Installazione di pompe di calore (anche ibride o geotermiche), sistemi solari termici per l'acqua calda e caldaie a biomassa.
COSA DEVI SAPERE....
L'obiettivo è il risparmio energetico. Per ottenere l’incentivo, i nuovi infissi devono migliorare l'isolamento della tua struttura. Questo avviene in due modi: riducendo la trasmittanza termica (ovvero la dispersione di calore verso l'esterno in inverno) o limitando l'irraggiamento solare eccessivo durante l'estate per mantenere gli ambienti freschi.
Standard elevati e rimborsi certi. Non tutti i serramenti sono uguali. Per accedere al bonus, i nuovi infissi devono rispettare precisi parametri di efficienza stabiliti dal GSE. Il rimborso viene calcolato per ogni metro quadro sostituito, con valori che vanno da 80€/m² fino a oltre 250€/m² per le installazioni tecnologicamente più avanzate.
L’edificio deve essere "già pronto". Il Conto Termico 3.0 non si applica alle nuove costruzioni. L'intervento deve essere effettuato su un edificio esistente e già dotato di un impianto di climatizzazione (riscaldamento o raffrescamento) funzionante.
Gestione digitale tramite portale GSE. Dimentica le lunghe code negli uffici. La richiesta di incentivo viene gestita interamente online attraverso il PortalTermico del GSE, la piattaforma ufficiale dove viene caricata la pratica per ottenere il rimborso diretto.
Documentazione e supporto professionale. Per garantirti il bonus è necessaria la massima precisione: dovrai conservare fatture, bonifici "parlanti" e schede tecniche dei prodotti. È fondamentale la figura di un tecnico abilitato (come un termotecnico) che rediga la diagnosi energetica iniziale e l'APE (Attestato di Prestazione Energetica) finale.
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